L' andatura nel kitesurf: questione di assetto.

L' andatura nel kitesur: questione di assetto.

Le prime planate di un kiter e ritrovarsi in piedi su una tavola, è un esperienza magica e difficile da dimenticare, anche se, l'apprendimento di questa disciplina non è esente da momenti di sconforto anche quando si è superato lo "scoglio" delle partenze dall' acqua. 
Navigare in maniera proficua e confortevole, richiede molta pratica ed una cura scrupolosa dell' assetto da parte del rider.
Migliorare in questo, vuol dire imparare a navigare di bolina.
Avere un buon assetto del corpo, che coinvolge testa, spalle, torso, braccia, mani, bacino e gambe permette di progredire in fretta ed evitare quelle lunghe passeggiate sul bagnasciuga per ritornare al punto di partenza, perché durante la navigazione si è persa tanta acqua sottovento ed è inevitabile lo "scarroccio".
Imparare a bolinare,  permetterà di risalire il vento in qualsiasi condizione e rientrare in spiaggia sempre dal punto in cui si è usciti. 
La posizione per un andatura corretta parte dalla testa. Questa dev'essere sempre rivolta nella direzione in cui il kiter vuole andare, in modo che tutto il corpo ruoti, allineandosi in modo naturale verso quella direzione. 
Se si vuole andare a destra, il nostro sguardo punterà quella direzione. In automatico le spalle e tutto il corpo ruoteranno in quella direzione,  in modo tale da poter curvare.
Un altro fondamentale, è tenere le braccia un po' distese e l'impugnatura della barra accentrata per facilitare la rotazione delle spalle. Per non arrivare a fine giornata stanchi e contratti, ricordare sempre di mantenere la schiena dritta e che la posizione del bacino sia rivolta verso l'infuori.
Molto importante è anche il peso del nostro corpo che si carica sulla tavola quando si è in andatura. Per non incappare in errori, la gamba d'avanti dev'essere ben distesa e non caricare troppo su quella posteriore, in modo da evitare  che la prua si sollevi troppo dall'acqua e perda grip.
Questi sono pochi ma importanti dettagli che, una volta memorizzati, diventeranno la posizione del kiter perfetto e pronto a qualsiasi manovra.
 
Sergio Carpinello
                              

L'uomo e il kitesurf

Il kitesurf visto con gli occhi di chi lo pratica è difficile da spiegare. È un mix di adrenalina e paura, continua voglia di sfidare il mare ma con immenso rispetto.  

Che ci siano venti o quaranta nodi il kiter è sempre lì, con la pioggia o con il sole, che sia in estate o in inverno. Non ci sono feste comandate, non c'è Natale o Pasqua, compleanno o anniversario che possa reggere al confronto con il vento ed il mare; i kiters li trovi sempre, i primi ad arrivare e gli ultimi ad andare via, perché di una giornata in spiaggia non bisogna "sprecare" neanche un minuto , perché può essere proprio quel minuto in più sul pelo dell'acqua a farti rendere indelebile la giornata.

Quando sei oltre i duecento metri dalla riva, una volta uscito dal corridoio di lancio, ci sei tu con la tua ala, la tua tavola bidirezionale o surfino che sia, poco importa, quello è il tuo momento e tutto il resto non conta. Allora vai con i bordi, i salti, kite-loop, back-loop, railey, handle-pass, dalle manovre più elementari a quelle che ti fanno restare con il fiato sospeso. 

La tua mente viaggia, ti riaffiorano i pensieri più belli, l'ala ormai non la guardi più, la senti soltanto tra le mani perché sai dove sta andando, ed allora non puoi non guardare quello che c'è difronte a te. Sei al mare e stai surfando. 

    

                                                                                                                     Sergio Carpinello 

                                                                                                           

                                                                                                           

Ogni Stagione è buona...

Ogni stagione è buona!

Le associazioni mentali sembrano cosa estranea e, invece, fanno capolino nella tua vita più di quanto credi. Il Natale è un gingle, la Pasqua è un pulcino e un uovo schiuso, l’estate è ritmo, spiaggia e occhiali da sole, magari specchiati, l’inverno è una baita contornata da neve soffice, l’autunno è caldarroste e vin brulè. Questi sono alcuni esempi di link mentali.

Schemi mentali free

La tua mente lavora per schemi e tende a segmentare per interessi, azioni, contesti e tempo? Non temere, il tuo comportamento è comune. Te lo dimostriamo subito.
Se provassimo a condurre un sondaggio generico sull’andamento turistico stagionale, le tendenze ci confermerebbero quanto detto sopra: gli schemi mentali orientano i viaggi.
È semplice. L’autunno, piovoso e cupo, e l’inverno, freddo, condizionano le attività outdoor e direzionano all’indoor. La primavera premia i paesaggi agresti e le attività all’aria aperta, le gite fuori porta con annessi pic nic, il trekking e i bike tour per i più sportivi, il relax boschivo o naturalistico no-stress. L’estate il mare vince, sebbene una buona fetta abbia in gradimento anche la montagna.
Quante volte ti sarà capitato di ascoltare frasi come: “in primavera andiamo lì”. Un “lì” generico che vuol dire tutto, perché a primavera il tempo clemente, il sole e il cinguettio invitano a fare e non stare (fermi in un punto).

Ti invito in Salento tutto l’anno. Ci stai?

Cogliamo questi spunti per lanciarti un invito a provare il Salento in ogni stagione dell’anno e non solo d’estate. Lo facciamo in modo diretto e senza giri di parole: “Ogni stagione è buona!”.
Il clima, tendenzialmente mite tutto l’anno, non pone limiti al tuo irrefrenabile bisogno di fare attività all’aria aperta e, dall’autunno all’estate, il Salento è Open Air!
Sei pronto per scoprire quali attività provare, senza che freni inibitori o stagionali ti condizionino? Via gli schemi mentali, con uno zaino in spalla, abbigliamento comodo e un bel sorriso premi start. Prenota un’escursione in bici, a piedi, una lezione di kitesurf o fai un astro-viaggio.

Esperienziale. Sì

Nella nostra infografica abbiamo pensato a belle attività open air che ti permettano prima di tutto di scoprire sperimentando.
Il territorio salentino ha molto da svelare e noi siamo convinti che impugnare una bici opercorrere un sentiero a piedi sia il modo migliore per conoscerlo, per apprezzarne le peculiarità. Ogni luogo ha qualcosa di caratterizzante e, se vuoi davvero scoprire questa fetta di Sud, devi farne esperienza. Nell’infografica ti consigliamo chi contattare per fare escursioni guidate sul territorio. Puoi fare un percorso random e piacevoli scoperte, ma vuoi mettere un perfetto conoscitore a tua disposizione?

Open Air. Idee e contatti

salento-bici-tourIn bici. Mare o entroterra? La direzione puoi sceglierla tu. Noi consigliamo entrambi, a piedi e in bici. Sei dell’idea che il ritmo slow di una passeggiata in bicicletta ti metta in connessione diretta con la natura? Carlo e Francesco diSalento Bici Tour la pensano esattamente come te (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

A piedi. Sono anni e anni che percorrono, a piedi e in bici, il territorio salentino condividendone la bellezza con chi partecipa alle loro uscite. Parliamo di Avanguardie(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Per camminare e addentrarti nel cuore della “terra salentina” puoi contattare anche Associazione Arneo Trek (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e Archès con i quali scoprire il Capo di Leuca e non solo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

In sella. Nei pressi di Otranto, al maneggio di Lucio(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), fai una lezione a cavallo con lo “sceriffo del Salento”. Scoprirai molte cose sui cavalli.
Hai mai provato il trekking in sella all’asino? In Salento l’associazione ‘Ndrizza le Ricchie promuove quest’attività con itinerari urbani e rurali (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

In verticale. Rimanendo in tema, prova l’arrampicata in zona Ciolo, nei pressi di Santa Maria di Leuca. Una sensazione da supereroi!
Sul territorio l’arrampicata va a braccetto con Salento Verticale, gruppo promotore delle attività outdoor in Salento (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

In balia dell’onda. Sperimenta il mare, passa da semplice “spiaggiante” a kiter junior. Basta affidarsi a buoni istruttori, come KiteSurf Lecce Club(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.), e, assecondando il vento, entrare in sintonia con il moto ondoso. Esperienza adrenalinica.

 

In relax. Fare yoga all’aria aperta, magari sotto un albero d’ulivo. Ci pensi che bello?
Praticare le discipline orientali è un’esperienza da fare, noi ti segnaliamo la Scuola Arti Orientali “Il Sole” con una storia ben consolidata sul territorio (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

In gioco. Ti piace metterti in gioco? Prova il paintball e immergiti, giocando, nella natura salentina. Sviluppa il team building con Salento Paintball(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

 

Con gli occhi al cielo. Guarda le stelle, hai mai sentito parlare di astroviaggi? Per parlare di cielo e stelle serve una grande cultura, noi segnaliamo G.A.S. Gruppo astrofili salentini (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) eAstronomia Casarano (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).

4 Seasons

Non c’è stagione che non sia indicata per fare tutte le attività elencate sopra. Prova il Salento tutto l’anno, ne scoprirai nuove sfaccettature quando le foglie cadono, quando la brina copre i campi al mattino, quando il sole inizia a scaldare, quando senza il cappello di paglia in testa sei cotto!

infografica-salento-open-air



 

articolo tratto da NEL SALENTO BLOG 

http://www.nelsalento.com/blog/salento-open-air/

Scelta delle attrezzature principianti

 

 

 

 

Questo articolo sarà diviso in 2 paragrafi

(questo articolo è scritto prendendo in considerazione un rider di peso medio dai 70 agli 85kg ± 5 ovverso standard usato per la creazione delle tabelle dei range delle ali)

LA VELA:

vedo che molti beginner spongono spesso come prima domanda, che misura di tavola e ala compro? risposta dal mio punto di vista:

Generalmente un principiante uscirà in condizioni "umane", ovvero venti che ti permettono innanzitutto di imparare e secondo di farlo in sicurezza, parliamo di venti

che possono andare dai 16 ai 20 nodi, questo genere di vento generalmente non è molto rafficato e permette l'utilizzo di vele che hanno una misura che va dagli 11 ai 13 mq, misura, che secondo me, è perfetta per un principiante. basta analizzare dei casi: vela troppo piccola

Una vela troppo piccola non vi aiuterebbe nella partenza o sareste al limite della sicurezza se usata con il vento giusto (per una 9 parliamo di 20/25 nodi circa) dato che sarebbe "troppo nervosa" visto che il raggio di rotazione è molto più piccolo e non vi perdonerebbe molti errori, la misura piccola in oltre ha una reattività molto maggiore che non vi permette piccole distrazioni e so che state pensando "no ma io non mi distraggo", ma per piccole distrazioni intendo anche il momento in cui distolgo lo sguardo dalla vela per sistemare la tavola o mentre guardo a lato per vedere se ci sono altri kiter nella mia zona di partenza, quelle sono piccole distrazioni necessarie.

vela troppo grande

nel caso della vela troppo grande la cosa che un beginner potrebbe pensare è "vabbè mi compro una vela grande ed esco con poco vento così è più facile e rischio meno", NIENTE DI PIU' SBAGLIATO, al contrario di quello che pensano molti di voi, una vela da lightwind è molto più tecnica di una vela di misure standard. bisogna considerare che le vele da light wind hanno tempi di reazione molto più lunghi (paragonate la vostra utilitaria con un trattore, il trattore ha molta più potenza, ma con quale è più semplice fare una inversione a U o parcheggiare???), in caso di caduta in acqua rialzare una vela molto grossa è molto tecnico (giocare con le front, cercare di non perdere la tavola), bisogna anche pensare che una vela da light wind vola nel range minimo di sostentazione (ma quì entriamo nella materia di aerotecnica e ci vorrebbe un libro) quindi la probabilità che cada è molto più alta (non pensiamo solo che "meno vento c'è più grande deve essere l'ala, bisogna considerare anche il peso fisico dell'ala, è vero che una 17mq è grande il doppio di una 9, ma pesa anche 3 volte tanto e deve volare con un terzo del vento...")

la forma, scelta del brand e dell'anno di forme e brand se ne è già parlato in un altro articolo, mi sento di aggiungere solo un paio di piccole cose.

Scegliete ali che abbiano una forma a delta o Open C, che sono ibridi tra un C e un delta (conservano la forma a C, hanno briglie come i delta e di facile rilancio come questi ultimi e conservano il lungo depower sulla barra permettendo di sventare molto), da evitare C puri.

Per il brand la penso diversamente rispetto a molti "talebani" del marchio , negli utlimi anni molte piccole aziende hanno portato grosse innovazioni me migliorie nei materiali, ma purtroppo sono eclissate dai grandi nomi, purtroppo c'è da dire anche che esistono grossi nomi che, sempre negli utlimi anni, si sono adagiati sugli allori facendo leva sul proprio nome ormai famoso, riducendo qualità dei materiali ed a volte producendo veri e propri aborti di kite (il problema che molti "talebani" non parlano di questi modelli come se parliamo di fiat e tutti parlano della ferrari che è dello stesso guppo, ma cazzo parliamo della multipla....)
quindi il consiglio che vi do eggete le caratteristiche, confrontate, se avete la possibilità toccate con mano e fatevi consigliare.

quanto dovrei spendere?

quì voglio citare un detto "chi meno spende a volte più spende", è assolutamenta sbagliato pensare "sono principiante voglio spendere poco, poi quando divento bravo ne compro un'altro migliore", risparmiare è un conto, regalare soldi è un altro, dovete considerare che molti di voi alle prime armi, per quanto possiate essere appassionati, la vostra ala la maltratterete sbattendola in acqua cercando di fare la prima partenza o il primo cambio di direzione, comprare un'ala più datata e sfruttata significa romperla in poche uscite, scoraggiarsi e al 90% dei casi andare a comprare proprio qell'ala che essendo più nuova costava di più e che avevate scartato, spendendo il doppio del budget prefissato, quindi cercate un'ala che sia non molto sfruttata.

 

QUESTO ARTICOLO è FRUTTO DELLA MIA ESPERIENZA, BENVENGANO CRITICHE COSTRUTTIVE E SPUNTI DI DIALOGO, IL MONDO è BELLO PERCHE' E VARIO (e spesso avariato) E NON TUTTI LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO, A DISPOSIZIONE A CHI AVESSE DEI DUBBI O DOMANDE

LE MISURE CONTANO, LA TAVOLA:

per la tavola cercate di usare la tavola della scuola e non la tavola scuola, mi spiego meglio, le misure delle tavole da scuola hanno generalmente misure che vanno dai 140 a 150 per la lunghezza e dai 42 ai 55 per la larghezza, sono ottime per imparare MA NON PER PROGREDIRE (tranne se siamo abbastanza corpulenti o vogliamo sfruttare anche le giornate di lightwind), quindi a mio avviso sconsiglio i beginner di acquistare una tavola scuola ma di cercare di utilizzare quanto più possibile quella della scuola, magari affittandola qualche ora, potreste pensare che sia più costoso, ma vi sbagliate, meglio spendere qualche euro in affitto che spendere qualche centinaio per una tavola che in futuro resterà inutilizzata 

le caratteristiche che deve avere una tavola per un principiante da acquistare sono la flessibilità (ovvero un buon flex), bordi se possibile più arrotondanti, e misure che non superino 138x42, una misura che in genere può essere sfruttata anche in futuro una volta imparato.

QUESTO ARTICOLO è FRUTTO DELLA MIA ESPERIENZA, BENVENGANO CRITICHE COSTRUTTIVE E SPUNTI DI DIALOGO, IL MONDO è BELLO PERCHE' E VARIO (e spesso avariato) E NON TUTTI LA PENSIAMO ALLO STESSO MODO, A DISPOSIZIONE A CHI AVESSE DEI DUBBI O DOMANDE

 

 

 

 

 

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